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MasterClass: diretta video

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MasterClass: diretta video

 

Dalla pagina Facebook di CHEFuoriclasse, il corso per cuoco professionista di CEF Publishing – Centro Europeo di Formazione, ecco uno dei momenti ripresi in diretta della MasterClass con chef Antonino Cannavacciuolo dello scorso 2 febbraio.

 

 

Il successo dell’iniziativa MasterClass con Antonino Cannavacciuolo

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Comunicato stampa del 12/02/2018

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A lezione da Cannavacciuolo con CEF:

il successo dell’iniziativa MasterClass del Centro Europeo di Formazione

 

Gli allievi del corso CHEFuoriclasse hanno rubato i segreti di chef Antonino

in una lezione esclusiva con contest culinario e premiazione finale

 

I migliori venti studenti del corso per cuoco professionista CHEFuoriclasse di CEF Publishing – Centro Europeo di Formazione hanno partecipato, occasione più unica che rara, alla prima MasterClass con chef Antonino Cannavacciuolo lo scorso 2 febbraio nelle cucine della scuola “La Cucina Italiana” di Milano. Un’intera giornata d’incontro (dalle 10 alle 17,30) durante la quale il giudice di MasterChef Italia, come nel celebre programma, ha dato consigli, giudicato i piatti e proclamato il vincitore del contest di cucina.

 

La MasterClass organizzata dal Centro Europeo di Formazione si è sviluppata attraverso tre diverse prove di cooking per gli allievi, arrivati per l’occasione da tutta Italia: un primo piatto, un secondo o antipasto e una ricetta di fantasia da realizzare in tempi rigorosamente stabiliti. Fra una prova e l’altra si sono invece svolti i tre showcooking di Antonino Cannavacciuolo, che ha svelato alcuni dei suoi segreti tra i fornelli. Al termine delle prove è stato lo chef in persona a decretare vincitrice del contest l’allieva Marina Eleonora Comedini di Milano.

 

La prima MasterClass di CEF è stata l’occasione per festeggiare il rinnovo del contratto da testimonial del corso CHEFuoriclasse con Antonino Cannavacciuolo e confermare la volontà di offrire ai propri studenti non solo la miglior formazione professionale a distanza ma anche imperdibili occasioni d’incontro e crescita professionale e personale.

 

Il corso per cuoco professionista CHEFuoriclasse, nato con l’appoggio scientifico di Re.Na.I.A., la Rete nazionale degli istituti alberghieri, gode già dal 2016 di un testimonial d’eccezione, chef Antonino Cannavacciuolo, protagonista degli spot del Centro Europeo di Formazione. La MasterClass è stata la prima volta che il padrone di Villa Crespi ha indossato la giacca bianca del docente appositamente per gli allievi CHEFuoriclasse.

Il progetto MasterClass è protagonista di un video on line girato con Antonino Cannavacciuolo e gli studenti, che hanno recitato insieme al loro idolo e sono comparsi nella campagna di comunicazione su Facebook, Instagram e YouTube.

Fotogallery

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Video YouTube MasterClass: https://www.youtube.com/watch?v=dGAHfvH0lj8

Canale YouTube CHEFuoriclasse: https://www.youtube.com/channel/UCZseujuB37nFzXDBNCToDtg

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/CHEFuoriclasse/

www.corsicef.it

 

Info ufficio stampa 0321 612571 – ufficiostampa@corsicef.it

 

Cristina Bowerman a CHEF DI CLASSE

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Comunicato stampa del 4/12/2017

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Cristina Bowerman a CHEF DI CLASSE
il concorso che premia i giovani in cucina sostenuto da CEF Publishing

Gli Istituti Alberghieri Italiani si sono sfidati con le ricette della tradizione reinterpretate in chiave 2.0. La fotogallery della premiazione

                                                                              

Cristina Bowerman, Chef di fama internazionale con una stella Michelin e due Forchette Gambero Rosso, è stata madrina del concorso di cucina Chef di Classe, sostenuto da CEF – Centro Europeo di Formazione, in cui i giovani studenti degli Istituti Alberghieri Italiani si sono sfidati interpretando ed innovando le più tradizionali ricette del territorio. La scuola vincitrice, l’Istituto IPSEOA Vincenzo Gioberti di Roma presso il quale si è tenuta la premiazione il 30 novembre, si è aggiudicata il titolo con una dolce ricetta, un semifreddo al cioccolato bianco e menta. La stessa ricetta è stata realizzata, durante la premiazione, dalla stellata chef Bowerman che ha incontrato i partecipanti, ha raccontato la propria esperienza in cucina e dispensato ai giovani cuochi consigli e segreti di una chef professionista.

La prima edizione di Chef di Classe ha preso il via con il Patrocinio di Renaia – la rete nazionale degli Istituti alberghieri Italiani –  partner il Centro Europeo di Formazione  con CHEFuoriclasse, primo corso di cucina professionale a distanza, e protagonisti indiscussi gli studenti degli Istituti Alberghieri che si sono sfidati , a colpi di ricette, sulla piattaforma Noisiamofuturo.it, che ospita il primo giornale redatto interamente dagli studenti italiani e sezioni di gara che valorizzano i talenti dei giovani

Gli aspiranti chef hanno dovuto illustrare la loro ricetta descrivendo le fasi di preparazione, con foto e testi, senza dimenticare una nota descrittiva sull’origine e le proprietà degli ingredienti utilizzati.  Ogni squadra partecipante ha inoltre realizzato un video, intitolato ”Come te lo mangio”, che raccoglie pareri di “degustatori”. Gli studenti infatti hanno fatto assaggiare la propria specialità, a scuola, durante una cena in famiglia o tra amici, addirittura a passanti in strada, con degustazioni a sorpresa.

Alla giuria tecnica composta da esperti del settore che ha valutato le ricette si è affiancata la web community di Noisiamofuturo.it, attraverso un sistema di conteggio dei like per l’assegnazione del premio della giuria popolare.

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Tra i vincitori anche i gruppi che si sono distinti

  • per la ricetta che meglio ha saputo interpretare la tradizione

L’Istituto: I.P.S.S.E.O.A. B.Buontalenti (Firenze) Con la ricetta: Capriolo velato con vellutata di asparagi e riduzione di Pinot Nero

 

  • per la ricetta che ha ottenuto più like dalla web community

L’Istituto: I.P.S.E.O.A. Elena Cornaro (Jesolo – Venezia) Con la ricetta: Tagliatelle al cacao con pesto di pistacchi e gamberi al brandy

 

  • Per il miglior video racconto della ricetta

L’Istituto: I.P.S.E.O.A. Vincenzo Gioberti (Roma) Con la ricetta: Filetto di baccalà con crema di broccolo romano, parmigiano, menta

La cerimonia si è svolta all’interno della scuola vincitrice, in via dei Genovesi 30

Segreteria organizzativa  NOSIAMOFUTURO/FESTIVAL DEI GIOVANI

Coordinatore di progetto:  Alessandro Carlantoni – info@noisiamofuturo.it – tel. 345 2660168

www.noisiamofuturo.it/chefdiclasse

www.corsicef.it
www.cefpublishing.com

Info ufficio stampa 0321 612571 – ufficiostampa@corsicef.it

Spot YouTube Animal Care

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Dal corso Professionista Animal Care, ecco un simpatico spot:

 

Testimonianze dal CEF

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Centro Europeo di Formazione:
la testimonianza di Chantal

Per il corso di formazione professionale di Operatore Socio-assistenziale, ecco la testimonianza di Chantal Cerise

 

 

La testimonianza di Giorgia

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La testimonianza di Giorgia

Giorgia, 23 anni, racconta il suo percorso vincente come Segretaria di Studio Medico

«Ho deciso di iscrivermi al corso per Segretaria di Studio Medico dopo aver finito la scuola superiore, dove, attraverso uno stage avevo potuto conoscere questo tipo di impiego e mi interessava approfondirlo, soprattutto per avere maggiori opportunità di trovare un lavoro» LEGGI TUTTO

 

Foto a pagina intera

Perché un libro sull’inglese in cucina?

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Perché un libro sull’inglese in cucina?
Dall’introduzione di Jump the pasta! di Barbara Bianchi

Jump the pasta 180Perché un libro sull’inglese in cucina?
Perché non basta dire «Vado a Londra, trovo un lavoro e imparo sul posto». Se hai già un solido bagaglio di conoscenze linguistiche, le opportunità si moltiplicano.
Perché le parole non sempre sono quello che sembrano e non basta affidarsi a Google Traduttore per risparmiarsi frasi come I know my chickens (“conosco i miei polli” in inglese si può dire I know them like the back of my hand), drown the eggs (affogare le uova, in senso letterale! – il verbo corretto è poach) o, come suggerisce il titolo del nostro libro, jump the pasta (saltare la pasta – il verbo corretto è toss o sauté).
Perché non esistono in una lingua parole per descrivere ciò che non c’è. Come si traduce lime in italiano? Lime. Come si traduce ’nduja in inglese? Non si può tradurre.
Perché la complessità del linguaggio tiene attivo il nostro cervello: bisogna sempre chiedersi cosa ci sia oltre la superficie.
Perché l’apprendimento avviene in modo esponenziale. Conoscendo una parola e avendo una vaga idea di prefissi e suffissi si può moltiplicare il numero di vocaboli da usare (e ridurre la fatica): conoscendo il significato di happy si può dedurre cosa significhino unhappy, happily, happiness.
Perché se siamo sopravvissuti ai verbi italiani, con l’inglese è una passeggiata. Al supermercato dell’inglese infatti quando si parla di verbi c’è il 6×1 (sei forme verbali italiane che in inglese si traducono in un solo modo), che diventa incredibilmente 18×1 se si  onsiderano i verbi al passato: con went in inglese traduco: andai andasti andò andammo andaste andarono andavo andavi andava andavamo andavate andavano sono andato sei andato è andato siamo andati siete andati sono andati. Wow!
Ciascun lettore, aspirante professionista del settore  enogastronomico o semplice appassionato di cucina, avrà il suo perché e troverà in queste pagine un valido aiuto per perfezionare la propria padronanza dell’inglese ed evitare di cadere in banali e diffusissimi errori, nella consapevolezza che quando si studia una lingua straniera il concetto di stasi non esiste: o si procede in avanti
o si scivola indietro. Quello che abbiamo imparato ieri, se oggi non lo teniamo vivo, domani non lo ricorderemo più. Ma con un poco di curiosità e di voglia non è una missione impossibile, e ci si potrebbe anche divertire.

(Barbara Bianchi, Jump the pasta! L’inglese in cucina – quello vero!)