ricette

Masterclass con chef Cannavacciuolo

Postato il Aggiornato il

Masterclass con chef Cannavacciuolo

 

Fra le numerose iniziative di CEF – Centro Europeo di Formazione c’è anche la Masterclass con chef Cannavacciuolo, riservata ai migliori studenti del corso per cuoco professionista CHEFuoriclasse. Oggi a Milano.

Scopri di più

3R2A2396

 

Befana… veneta

Postato il Aggiornato il

Pinza della Befana

Un dolce tipico della tradizione veneta per accompagnare calze di dolci e… carbone.

 

DOSI PER 4 PERSONE
250 g di farina gialla,
150 g di farina bianca
150 g di burro, 150 g di zucchero
100 g di fichi secchi, 30 g di uvetta
30 g di zucca candita, 30 g di cedro candito
150 g di mele
un cucchiaino di semi di anice
mezzo bicchiere di liquore di anice
una bustina di lievito in polvere
sale

 

TEMPO: 1 ORA E 30 MINUTI

 

Fate rinvenire una manciata di uvetta in acqua tiepida, poi scolatela, strizzatela bene, mettetela in una ciotola con il liquore di anice e lasciatela a bagno per 20 minuti. Sminuzzate i fichi secchi, tagliate i canditi a dadini e le mele a fettine e teneteli pronti.
Setacciate insieme le due farine, facendole cadere in una casseruola, unite anche il lievito, lo zucchero e un pizzico di sale; trasferite il recipiente sulla fiamma moderata e aggiungete, poco per volta, tanta acqua calda quanta ne occorre per ottenere una polenta consistente. Mescolando continuamente fate cuocere per 20 minuti circa, incorporando il burro, l’uvetta, i semi di anice, i canditi e le mele. Proseguite la cottura per altri 25 minuti, sempre mescolando. Versate quindi la polenta in una tortiera imburrata e infornate. Lasciate cuocere a 180 °C per 30 minuti circa. Quando la torta è ben dorata, toglietela dal forno e lasciatela raffreddare prima di servirla.

 

Da La cucina regionale italiana. I dessert

 

epiphany-1911053_1920

Ricette natalizie – 2

Postato il Aggiornato il

Ricette natalizie
Pandolce alla genovese

DOSI PER 4 PERSONE
500 g di farina bianca
125 g di zucchero
150 g di burro
25 g di lievito di birra
30 g di pinoli, 30 g di pistacchi
30 g di uvetta
30 g di zucca candita
semi di finocchio
un bicchiere di marsala

TEMPO: DUE ORE

 

Versate sulla spianatoia 100 g di farina, unite il lievito di birra disciolto in poca acqua tiepida e impastate. Ottenuta una pasta liscia ed elastica, lasciatela lievitare per un paio d’ore. Ammorbidite l’uvetta in acqua tiepida. Versate a fontana anche la rimanente farina, con un pizzico di sale, e mettetevi al centro il panetto lievitato, con il burro (fatto sciogliere in un pentolino), il marsala e lo zucchero. Aggiungendo, se occorre, un po’ di latte, lavorate la pasta finché non sia soffice e omogenea.
Unite allora pinoli, uvetta (ben strizzata), pistacchi, zucca candita, semi di finocchio e continuate a impastare energicamente, per farne una grossa pagnotta bassa, che disporrete sulla placca del forno (imburrata e infarinata). Coprite il pandolce con un tovagliolo e fate lievitare per 12 ore. Prima di metterlo a cuocere per un’ora circa in forno già caldo, praticate sulla parte superiore un’incisione.

 

Da La cucina regionale italiana. I dessert

 

christmas-stollen-2903847_1920

Ricette Natalizie – 1

Postato il

Ricette natalizie
Ceci e pane fritto

 

DOSI PER 4 PERSONE
400 g di ceci
10 castagne circa
1 foglia di alloro
2 spicchi d’aglio
qualche fetta di pane casereccio raffermo
olio d’oliva
sale
pepe nero tritato

 

TEMPO: 1 ORA E 45 MINUTI

 

La sera precedente la preparazione mettete ad ammollare i ceci in acqua leggermente tiepida. Quando li riprenderete, il giorno dopo, lavateli bene e quindi fateli bollire, in acqua poco salata, a fiamma bassa. Lasciate cuocere un’ora circa; quindi aggiungete un po’ d’acqua salata piuttosto tiepida, le castagne (dopo averle lavate un po’, sbucciatele, eliminando anche la pellicina più interna), l’alloro, l’aglio, un pizzico di sale e l’olio.
A parte tagliate il pane, che farete friggere in padella: quando sarà ben dorato, scolatelo bene e adagiatelo per un po’ sopra un foglio di carta assorbente, perché non risulti troppo unto. Trasferite quindi tutto (pane, ceci e castagne) in una zuppiera e servite ben calda e con pepe nero tritato questa zuppa, che nella zona di Teramo è il piatto tradizionale della vigilia di Natale.
Esiste anche una deliziosa variazione sul tema: dopo aver fritto le fette di pane, sistematele in un piatto di portata e cospargetele con la crema ottenuta sminuzzando e amalgamando i ceci e le castagne.

Da La cucina regionale italiana. I primi piatti

 

christmas-2606853_1920

Fotogallery a Tempo di Libri

Postato il

CEF Publishing a Tempo di Libri
La fotogallery

 

Questo slideshow richiede JavaScript.

San Valentino

Postato il

Per San Valentino una dolce sorpresa:
dall’Emilia Romagna la torta di taglierini

 

Per 4 persone:
280 g di farina
150 g di zucchero
140 g di burro
150 g di mandorle spellate
50 g di scorza d’arancia candita
50 g di buccia di cedro candita
40 g di lardo
3 uova
sale

Tempo: 2 ore e 15’

 

cucina-regionale-i-dessert-002Tritate finemente le mandorle e mescolatele a 50 g di zucchero. Battete il lardo e scioglietelo in una casseruola. Versate 180 g di farina a fontana sulla spianatoia, unite 80 g di burro, il lardo fuso e un tuorlo d’uovo e impastate fino a ottenere un composto omogeneo: avvolgetelo in un foglio di carta oleata e fatelo riposare per un’ora.
Con 100 g di farina, lo zucchero e un uovo preparate una sfoglia sottile e lasciatela asciugare. Nel frattempo, tagliate a pezzetti l’arancia candita e, in una terrina, unitela alle mandorle, a 30 g di burro e a un altro tuorlo. Lavorate il tutto rendendolo cremoso. Liberate dalla carta la pasta messa a riposare, stendetela e usatela per foderare una teglia imburrata. Distribuitevi l’impasto di mandorle. Dalla sfoglia, che una volta asciugata bisogna arrotolare, ricavate invece dei taglierini sottilissimi che disponete sopra lo strato di ripieno, irrorandoli con il rimanente burro fuso. Coprite con un foglio di carta oleata e infornate a 180 °C. Dopo 20 minuti togliete la carta e cuocete per altri 20 minuti. Guarnite la torta con fettine di cedro e servitela fredda.

Da La cucina regionale italiana. I dessert

 

 

Tronchetto di castagne

Postato il

Tronchetto di castagne:
dalla tradizione piemontese

 

Dalle pagine della Cucina regionale italiana, volume sui dessert, ecco una ricetta per affrontare con un sorriso i primi freddi. Si tratta di un dolce a base di marroni, più grandi e dolci delle altre castagne, da accompagnare con un bicchiere di Freisa di Chieri.

 

tronchetto-di-castagne