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Pet therapy negli ospedali, come gli animali possono aiutare i degenti

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Un articolo dal nuovo Magazine CEF

Quando si è ricoverati per una degenza in ospedale, si deve rinunciare alla propria routine quotidiana e si devono affrontare nuove e più difficili avversità. Per questo è sempre importante trovare dei modi per alleggerire tale condizione e rendere più piacevoli le ore trascorse in queste strutture sanitarie. Molti ospedali, per migliorare le condizioni di vita del paziente e rendere meno gravosa la degenza, hanno realizzato dei progetti di Interventi Assistiti con Animali (IAA).

Pet therapy negli ospedali

Sono ormai diversi anni che molte strutture sanitarie hanno deciso di realizzare dei progetti di Interventi Assistiti con gli Animali, per rendere più sopportabili le sofferenze dei degenti, soprattutto dei più piccoli che non riescono ad adattarsi a una routine quotidiana fatta di terapie, cure e lunghe ore passate in un letto di ospedale.
La pet therapy si è diffusa soprattutto nei reparti di pediatria degli ospedali, visto che i bambini hanno più difficoltà ad accettare la loro condizione di malati e necessitano di distrazioni e di svago. La pet therapy è ormai una pratica consolidata e consiste nell’organizzare incontri guidati tra cani e pazienti, per trascorrere alcune ore all’insegna del divertimento e vivere un momento di serenità e di relax.
Gli interventi assistiti con gli animali si possono svolgere in gruppo, accomunando pazienti della stessa età o con la medesima diagnosi o one to one, soprattutto quando si tratta di degenti con particolari difficoltà fisiche o cognitive. Tutti gli incontri vengono supervisionati da un esperto in pet care che ha il compito di favorire l’interazione tra i degenti e gli animali, organizzando giochi e anche passeggiate, se è disponibile un’area esterna.

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