cucina

Dolci d’Italia: Abruzzo

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Dolci d’Italia: Abruzzo
il Parrozzo pescarese

 

DOSI PER 4 PERSONE
150 g di cioccolato fondente
125 g di zucchero
100 g di burro
60 g di mandorle dolci
60 g di farina
50 g di fecola
5 uova
10 mandorle amare

 

TEMPO: 1 ORA E 15 MINUTI

 

Scottate le mandorle in acqua bollente, spellatele e tritatele finemente, poi mescolatele a due cucchiai di zucchero. Fate sciogliere in una casseruola 80 g di burro. Raccogliete i tuorli d’uovo in una terrina e sbatteteli energicamente con il restante zucchero ottenendo un composto chiaro e spumoso. A questo punto unite il trito di mandorle e, senza smettere di mescolare, la farina, la fecola e il burro fatto ammorbidire. Amalgamate bene il tutto, quindi incorporate anche gli albumi montati a neve ferma.
Imburrate uno stampo e versatevi il composto, scaldate il forno a 220 °C: mettetevi a cuocere il dolce per 45 minuti circa, sfornate e fate raffreddare. Nel frattempo tagliate a scagliette il cioccolato e fatelo sciogliere, a fuoco bassissimo, in un pentolino.
Quando la torta sarà fredda, ricopritela con il cioccolato spalmando
in modo uniforme e rapidamente, perché non si rapprenda durante l’operazione; attendete una decina di minuti e poi servite il parrozzo.

Dal volume La cucina regionale italiana. I dessert

 

PARROZZO

Masterclass con chef Cannavacciuolo

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Masterclass con chef Cannavacciuolo

 

Fra le numerose iniziative di CEF – Centro Europeo di Formazione c’è anche la Masterclass con chef Cannavacciuolo, riservata ai migliori studenti del corso per cuoco professionista CHEFuoriclasse. Oggi a Milano.

Scopri di più

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Frutta di stagione IGP: le clementine

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Frutta di stagione IGP: le clementine

Dal volume I prodotti DOP e IGP

 

Clementina del Golfo di Taranto IGP – Puglia
La zona di produzione di questa varietà di Citrus x clementina comprende alcuni comuni della provincia di Taranto. Il frutto ha forma sferoidale, leggermente schiacciata ai poli, buccia liscia o leggermente rugosa di colore arancio con al massimo un terzo di colorazione verde. La sua polpa, molto succosa, dal caratteristico sapore dolce e aromatico, è di colore arancio e contiene un massimo di tre semi.


Clementina di Calabria IGP – Calabria

La zona di produzione è costituita dalle aree pianeggianti della regione: la piana di Sibari e Corigliano nel Cosentino; la piana di Lamezia nel Catanzarese; la piana di Gioia Tauro-Rosarno e la Locride nel Reggino. Il suo frutto è rinfrescante e diuretico e possiede un elevato contenuto di zuccheri. Può essere consumato al naturale o utilizzato per preparare succhi, sciroppi, sorbetti e marmellate.

 

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Cristina Bowerman a CHEF DI CLASSE

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Comunicato stampa del 4/12/2017

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Cristina Bowerman a CHEF DI CLASSE
il concorso che premia i giovani in cucina sostenuto da CEF Publishing

Gli Istituti Alberghieri Italiani si sono sfidati con le ricette della tradizione reinterpretate in chiave 2.0. La fotogallery della premiazione

                                                                              

Cristina Bowerman, Chef di fama internazionale con una stella Michelin e due Forchette Gambero Rosso, è stata madrina del concorso di cucina Chef di Classe, sostenuto da CEF – Centro Europeo di Formazione, in cui i giovani studenti degli Istituti Alberghieri Italiani si sono sfidati interpretando ed innovando le più tradizionali ricette del territorio. La scuola vincitrice, l’Istituto IPSEOA Vincenzo Gioberti di Roma presso il quale si è tenuta la premiazione il 30 novembre, si è aggiudicata il titolo con una dolce ricetta, un semifreddo al cioccolato bianco e menta. La stessa ricetta è stata realizzata, durante la premiazione, dalla stellata chef Bowerman che ha incontrato i partecipanti, ha raccontato la propria esperienza in cucina e dispensato ai giovani cuochi consigli e segreti di una chef professionista.

La prima edizione di Chef di Classe ha preso il via con il Patrocinio di Renaia – la rete nazionale degli Istituti alberghieri Italiani –  partner il Centro Europeo di Formazione  con CHEFuoriclasse, primo corso di cucina professionale a distanza, e protagonisti indiscussi gli studenti degli Istituti Alberghieri che si sono sfidati , a colpi di ricette, sulla piattaforma Noisiamofuturo.it, che ospita il primo giornale redatto interamente dagli studenti italiani e sezioni di gara che valorizzano i talenti dei giovani

Gli aspiranti chef hanno dovuto illustrare la loro ricetta descrivendo le fasi di preparazione, con foto e testi, senza dimenticare una nota descrittiva sull’origine e le proprietà degli ingredienti utilizzati.  Ogni squadra partecipante ha inoltre realizzato un video, intitolato ”Come te lo mangio”, che raccoglie pareri di “degustatori”. Gli studenti infatti hanno fatto assaggiare la propria specialità, a scuola, durante una cena in famiglia o tra amici, addirittura a passanti in strada, con degustazioni a sorpresa.

Alla giuria tecnica composta da esperti del settore che ha valutato le ricette si è affiancata la web community di Noisiamofuturo.it, attraverso un sistema di conteggio dei like per l’assegnazione del premio della giuria popolare.

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Tra i vincitori anche i gruppi che si sono distinti

  • per la ricetta che meglio ha saputo interpretare la tradizione

L’Istituto: I.P.S.S.E.O.A. B.Buontalenti (Firenze) Con la ricetta: Capriolo velato con vellutata di asparagi e riduzione di Pinot Nero

 

  • per la ricetta che ha ottenuto più like dalla web community

L’Istituto: I.P.S.E.O.A. Elena Cornaro (Jesolo – Venezia) Con la ricetta: Tagliatelle al cacao con pesto di pistacchi e gamberi al brandy

 

  • Per il miglior video racconto della ricetta

L’Istituto: I.P.S.E.O.A. Vincenzo Gioberti (Roma) Con la ricetta: Filetto di baccalà con crema di broccolo romano, parmigiano, menta

La cerimonia si è svolta all’interno della scuola vincitrice, in via dei Genovesi 30

Segreteria organizzativa  NOSIAMOFUTURO/FESTIVAL DEI GIOVANI

Coordinatore di progetto:  Alessandro Carlantoni – info@noisiamofuturo.it – tel. 345 2660168

www.noisiamofuturo.it/chefdiclasse

www.corsicef.it
www.cefpublishing.com

Info ufficio stampa 0321 612571 – ufficiostampa@corsicef.it

CEF Publishing sostiene CHEF DI CLASSE

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Comunicato stampa del 24/11/2017

CEF Publishing sostiene CHEF DI CLASSE
il concorso che premia i giovani in cucina con Cristina Bowerman

Gli Istituti Alberghieri Italiani si sono sfidati con le ricette della tradizione reinterpretate in chiave 2.0. Premiazione il 30 novembre a Roma

                                                                    

Non solo corsi professionalizzanti per adulti: CEF Publishing – Centro Europeo di Formazione riserva un occhio di riguardo anche ai giovani studenti degli Istituti Alberghieri Italiani, che nella prima edizione del concorso di cucina Chef di Classe si sono sfidati interpretando ed innovando le più tradizionali ricette del territorio. La scuola vincitrice, l’Istituto IPSEOA Vincenzo Gioberti di Roma, sarà premiato il 30 novembre in sede da un’ospite d’eccezione: Cristina Bowerman, Chef di fama internazionale con una stella Michelin e due Forchette Gambero Rosso. La scuola si è aggiudicata il titolo con una dolce ricetta, un semifreddo al cioccolato bianco e menta

Chef di Classe ha preso il via, con il Patrocinio di Renaia – la rete nazionale degli Istituti alberghieri Italiani –  partner il Centro Europeo di Formazione  con CHEFuoriclasse, primo corso di cucina professionale a distanza, e protagonisti indiscussi gli studenti degli Istituti Alberghieri che si sono sfidati , a colpi di ricette, sulla piattaforma Noisiamofuturo.it, che ospita il primo giornale redatto interamente dagli studenti italiani e sezioni di gara che valorizzano i talenti dei giovani

Gli aspiranti chef hanno dovuto illustrare la loro ricetta descrivendo le fasi di preparazione, con foto e testi, senza dimenticare una nota descrittiva sull’origine e le proprietà degli ingredienti utilizzati.

Ma non solo prestazione in cucina: dopo la compilazione online di ingredienti e fasi di realizzazione, ogni squadra partecipante ha realizzato un video, intitolato ”Come te lo mangio” che raccoglie pareri di “degustatori”. Gli studenti infatti hanno fatto assaggiare la propria specialità, a scuola, durante una cena in famiglia o tra amici, addirittura a passanti in strada, con degustazioni a sorpresa.

Non sono stati posti limiti alla fantasia, con la consapevolezza che il buon cibo è cultura, condivisione, momento di integrazione e allegria.

A valutare le ricette una Giuria tecnica, composta da esperti del settore, anche se accanto ai tecnici si è lasciato spazio al conteggio dei like per un premio assegnato dalla web community.

Anche una gara social quindi dove, oltre alla qualità dei piatti, si è valutata la capacità di promuovere il proprio lavoro con fantasia e creatività.

Il premio, per i primi classificati, sarà di quelli importanti: una giornata con Cristina Bowerman Chef di fama internazionale, uno stella Michel e due forchette Gambero Rosso che incontrerà i ragazzi  nell’aula magna del Gioberti di Roma raccontando la sua esperienza, rispondendo alle domande dei ragazzi e che  cucinerà con loro la ricetta vincitrice, ossia un goloso semifreddo al cioccolato bianco e menta

 Tra i vincitori anche i gruppi che si sono distinti

 

Per la ricetta che meglio ha saputo interpretare la tradizione –

L’Istituto: I.P.S.S.E.O.A. B.Buontalenti (Firenze)

Con la ricetta: Capriolo velato con vellutata di asparagi e riduzione di Pinot Nero

 

Per la ricetta che ha ottenuto più like dalla web community –

L’Istituto: I.P.S.E.O.A. Elena Cornaro (Jesolo – Venezia) Con la ricetta: Tagliatelle al cacao con pesto di pistacchi e gamberi al brandy

 

Per il miglior video racconto della ricetta

L’Istituto: I.P.S.E.O.A. Vincenzo Gioberti (Roma) Con la ricetta: Filetto di baccalà con crema di broccolo romano, parmigiano, menta

La cerimonia si svolgerà all’interno della scuola vincitrice, in via dei Genovesi 30

 

Segreteria organizzativa  NOSIAMOFUTURO/FESTIVAL DEI GIOVANI

Coordinatore di progetto:  Alessandro Carlantoni – info@noisiamofuturo.it – tel. 345 2660168

www.noisiamofuturo.it/chefdiclasse

 

www.corsicef.it
www.cefpublishing.com

Info ufficio stampa 0321 612571
ufficiostampa@corsicef.it

CEF Publishing a Food&Book

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   Comunicato stampa del 6/10/2017

CEF Publishing a Food&Book
il festival di Libri e cultura del cibo di Montecatini Terme

 Per il secondo anno consecutivo, dal 13 al 16 ottobre, la collana FoodExperience e il corso CHEFuoriclasse saranno ospiti delle Terme Tettuccio

CEF Publishing – Centro Europeo di Formazione, la casa editrice di cultura gastronomica e formazione professionale, parteciperà dal 13 al 16 ottobre a “Food&Book, la cultura del cibo, il cibo nella cultura” (www.foodandbook.it) con uno stand a lei dedicato. Professionisti del food, studenti di cucina e lettori voraci accolti nella splendida cornice delle Terme Tettuccio di Montecatini potranno sfogliare i materiali del corso per cuochi professionisti CHEFuoriclasse (16 volumi e 3 DVD video) e i volumi della collana “FoodExperience” tra i quali Sapore è sapere. L’analisi sensoriale in cucina di Daniele Maestri e la novità 2017 Jump the pasta! L’inglese in cucina (quello vero!)

Il festival Food&Book è organizzato dall’Associazione Leggere Tutti in collaborazione con Agra Editrice, Comune di Montecatini Terme, Terme di Montecatini Spa.

 

I volumi di “FoodExperience”

 

image002Jump the pasta! L’inglese in cucina (quello vero), a cura di Barbara Bianchi
pp. 168, euro 12, ISBN 978-88-9358-013-7
Perché un libro sull’inglese in cucina? Perché le parole non sempre sono quello che sembrano e non basta dire «Vado a Londra, trovo un lavoro e imparo sul posto» o, peggio, affidarsi a Google Traduttore per risparmiarsi frasi come I know my chickens

 

image003Daniele Maestri, Sapore è sapere. L’analisi sensoriale in cucina
pp. 76, euro 12, ISBN 978-88-9358-004-5
Riconoscere i prodotti di qualità è il primo passo nella valutazione e nell’abbinamento dei cibi e  per compierlo è necessario analizzare gli aspetti igienico-sanitari, nutrizionali e di ad operabilità degli alimenti e al tempo stesso affidarsi a una osservazione di tipo sensoriale, lo strumento di cui ognuno di noi si serve quotidianamente per giudicarli e sceglierli.

 image004I prodotti DOP e IGP. L’eccellenza della gastronomia italiana
pp. 112, euro 12, ISBN 978-88-9358-003-8
Un affascinante viaggio lungo lo stivale alla scoperta dei prodotti alimentari di origine protetta, normati da un regolamento comunitario che ne certifica, imponendo il rispetto di uno stringente disciplinare di produzione, l’origine e le caratteristiche di alta qualità. Più di 280 tra DOP, IGP e STG sono la straordinaria eredità di una cultura alimentare costruita nei secoli.

 

image005La cucina regionale italiana.
I primi piatti, pp. 128, euro 12, ISBN 978-88-9358-000-7
I secondi piatti, pp. 128, euro 12, ISBN 978-88-9358-001-4
I dessert,pp. 128, euro 12, ISBN 978-88-9358-002-1
Il meglio della grande tradizione gastronomica italiana, dal nord al sud, lungo un percorso che, di regione in regione, propone le ricette più gustose della nostra cultura culinaria, con schema degli ingredienti, del costo e della difficoltà di esecuzione, box di curiosità e suggerimenti per abbinare i vini.

 

image006Social eating. Guida della community gastronomica
pp. 144, euro 12, ISBN 978-88-9358-005-2
Con più 110.000 “like” su Facebook, quasi 200.000 utenti e più di 10.000 eventi organizzati in quasi 1400 diverse città italiane, Gnammo rappresenta un nuovo modo di incontrarsi e scambiare esperienze, all’insegna della buona cucina.


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nfo ufficio stampa: ufficiostampa@corsicef.it
http://www.corsicef.it

Il potere subliminale dei profumi

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Il potere subliminale dei profumi

 

«Le antiche civiltà eurasiatiche tenevano in gran conto il potere sacrale, molto spesso anche terapeutico, dei profumi. Si pensi ai doni preziosi e inebrianti che i tre magi orientali recano a Gesù Bambino: oro a parte, l’incenso è legato al cerimoniale e all’offerta sacra e la mirra possiede proprietà medicinali antisettiche (era impiegata nella mummificazione) e potentemente analgesiche, paragonabili agli affini cannabinoidi. Ma c’è di più, e solo le moderne scienze neurofisiologiche hanno iniziato a chiarirlo. Anche nel quotidiano, trattando erbe aromatiche, alimenti e bevande, il nostro olfatto entra in contatto con molecole odorose che interferiscono col nostro sistema nervoso centrale, influendo sul comportamento e sull’umore».

Daniele Maestri, Sapore è sapere

 

Maestri, Sapore è sapere

È buono se…

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È buono se…

 

«Dice un proverbio romanesco: “All’oste nun se chiede si er vino è bbono”. Il vino è buono, infatti, quando è gradito ai consumatori, o almeno alla maggior parte di essi, e quando risulta in linea con gli standard di mercato. Già, ma come operare una corretta valutazione?» Ce lo spiega Daniele Maestri in Sapore è sapere

 

Maestri, Sapore è sapere

Insalate e insalatone

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Piatti unici freddi a base di insalate o insalatone

 

«Le insalate possono essere classificate in due categorie: le semplici e le composte.

Le prime sono rappresentate da una sola varietà di ortaggi, come ad esempio l’insalata di pomodori, oppure di soli cetrioli, o di carote grattugiate. Sono insalate semplici anche le insalate verdi in cui sono presenti diversi tipi di ortaggi a foglia verde.

Le composte invece hanno sempre come base un ortaggio o un legume, sia crudo sia cotto (ma sempre freddo), con l’aggiunta di altri ingredienti di complemento, che possono essere di origine vegetale (altri ortaggi e/o legumi, tempeh, tofu, seitan), o anche di origine animale.

Anche il condimento ha la parte da protagonista in questo genere di pietanze, che possono essere condite con sale, pepe, olio e aceto (e in questo caso è opportuno servire a tavola l’apposita oliera in modo che il cliente possa condirsi a suo piacimento l’insalata), oppure accompagnate con vinaigrette (a base di aceti) e citronette (a base di limone o succhi d’agrumi). Le salse di fantasia invece sono numerose tanti quanti sono gli chef o i maître che le compongono. All’estero, ma oggi anche in Italia, il mercato offre moltissimi dressing già pronti all’uso»

Dal corso per Cuoco Professionista CHEFuoriclasse, Unità didattica “Esperto gourmet”

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