Cucina regionale

Gli eventi di Gnammo: alla scoperta di nuovi sapori!

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Gli eventi di Gnammo: alla scoperta di nuovi sapori!

Il vantaggio di essere un allievo CHEFuoriclasse

Essere allievi del corso per Cuoco Professionista CHEFuoriclasse e diventare cook di Gnammo moltiplica le occasioni di socializzazione e di fare esperienza ai fornelli.

La formula Gnammo è semplice e geniale allo stesso tempo. I cooks possono dare libero sfogo alla loro creatività organizzando cene, pranzi, brunch e gli gnammers, curiosi e golosi aderiscono prenotandosi agli eventi. In breve, i posti alla tavola del cook saranno occupati e i piatti… serviti!

Gli allievi di CHEFuoriclasse che sono entrati a far parte della più grande piattaforma di social eating d’Italia, occupano un posto privilegiato. Sono distinti ed evidenziati dagli altri cooks di Gnammo grazie al “simbolo del cappellino” che con colori differenti fa risaltare il livello di corso e quindi di competenze e abilità acquisite.

La partnership tra CEF e Gnammo dà anche altri vantaggi agli allievi di CHEFuoriclasse, tra cui la partecipazione a varie rassegne a tema e a iniziative vantaggiose come ad esempio lo sconto offerto da CEF a tutti gli gnammers e le commissioni azzerate per i cooks!

 

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Cooking class con chef Luca Zara: cambio data

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Cooking class con chef Luca Zara
CAMBIO DATA

 

L’appuntamento con Luca Zara, personal Chef e docente del Centro Europeo di Formazione, è stato spostato al 26 settembre, dalle 14 alle 20 all’Hosteria Pepe Fresco di Carmagnola.

Una fantastica lezione dedicata al finger food e alla tradizione del luogo.

Per info e prenotazioni chiedi a Paolo Toffanello: tel. 3408759876

 

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Cooking class con chef Luca Zara

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ATTENZIONE: L’appuntamento è stato spostato
dal 12 al 26 settembre

Cooking class con chef Luca Zara

 

Luca Zara, personal Chef e docente del Centro Europeo di Formazione ti dà appuntamento il 12 settembre dalle 14 alle 20 all’Hosteria Pepe Fresco di Carmagnola per una fantastica lezione dedicata al finger food e alla tradizione del luogo. E poi rimani a cena e continui con la convivialità!

Per info e prenotazioni chiedi a Paolo Toffanello: tel. 3408759876

 

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Dolci d’Italia: Abruzzo

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Dolci d’Italia: Abruzzo
il Parrozzo pescarese

 

DOSI PER 4 PERSONE
150 g di cioccolato fondente
125 g di zucchero
100 g di burro
60 g di mandorle dolci
60 g di farina
50 g di fecola
5 uova
10 mandorle amare

 

TEMPO: 1 ORA E 15 MINUTI

 

Scottate le mandorle in acqua bollente, spellatele e tritatele finemente, poi mescolatele a due cucchiai di zucchero. Fate sciogliere in una casseruola 80 g di burro. Raccogliete i tuorli d’uovo in una terrina e sbatteteli energicamente con il restante zucchero ottenendo un composto chiaro e spumoso. A questo punto unite il trito di mandorle e, senza smettere di mescolare, la farina, la fecola e il burro fatto ammorbidire. Amalgamate bene il tutto, quindi incorporate anche gli albumi montati a neve ferma.
Imburrate uno stampo e versatevi il composto, scaldate il forno a 220 °C: mettetevi a cuocere il dolce per 45 minuti circa, sfornate e fate raffreddare. Nel frattempo tagliate a scagliette il cioccolato e fatelo sciogliere, a fuoco bassissimo, in un pentolino.
Quando la torta sarà fredda, ricopritela con il cioccolato spalmando
in modo uniforme e rapidamente, perché non si rapprenda durante l’operazione; attendete una decina di minuti e poi servite il parrozzo.

Dal volume La cucina regionale italiana. I dessert

 

PARROZZO

Befana… veneta

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Pinza della Befana

Un dolce tipico della tradizione veneta per accompagnare calze di dolci e… carbone.

 

DOSI PER 4 PERSONE
250 g di farina gialla,
150 g di farina bianca
150 g di burro, 150 g di zucchero
100 g di fichi secchi, 30 g di uvetta
30 g di zucca candita, 30 g di cedro candito
150 g di mele
un cucchiaino di semi di anice
mezzo bicchiere di liquore di anice
una bustina di lievito in polvere
sale

 

TEMPO: 1 ORA E 30 MINUTI

 

Fate rinvenire una manciata di uvetta in acqua tiepida, poi scolatela, strizzatela bene, mettetela in una ciotola con il liquore di anice e lasciatela a bagno per 20 minuti. Sminuzzate i fichi secchi, tagliate i canditi a dadini e le mele a fettine e teneteli pronti.
Setacciate insieme le due farine, facendole cadere in una casseruola, unite anche il lievito, lo zucchero e un pizzico di sale; trasferite il recipiente sulla fiamma moderata e aggiungete, poco per volta, tanta acqua calda quanta ne occorre per ottenere una polenta consistente. Mescolando continuamente fate cuocere per 20 minuti circa, incorporando il burro, l’uvetta, i semi di anice, i canditi e le mele. Proseguite la cottura per altri 25 minuti, sempre mescolando. Versate quindi la polenta in una tortiera imburrata e infornate. Lasciate cuocere a 180 °C per 30 minuti circa. Quando la torta è ben dorata, toglietela dal forno e lasciatela raffreddare prima di servirla.

 

Da La cucina regionale italiana. I dessert

 

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Ricette natalizie – 2

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Ricette natalizie
Pandolce alla genovese

DOSI PER 4 PERSONE
500 g di farina bianca
125 g di zucchero
150 g di burro
25 g di lievito di birra
30 g di pinoli, 30 g di pistacchi
30 g di uvetta
30 g di zucca candita
semi di finocchio
un bicchiere di marsala

TEMPO: DUE ORE

 

Versate sulla spianatoia 100 g di farina, unite il lievito di birra disciolto in poca acqua tiepida e impastate. Ottenuta una pasta liscia ed elastica, lasciatela lievitare per un paio d’ore. Ammorbidite l’uvetta in acqua tiepida. Versate a fontana anche la rimanente farina, con un pizzico di sale, e mettetevi al centro il panetto lievitato, con il burro (fatto sciogliere in un pentolino), il marsala e lo zucchero. Aggiungendo, se occorre, un po’ di latte, lavorate la pasta finché non sia soffice e omogenea.
Unite allora pinoli, uvetta (ben strizzata), pistacchi, zucca candita, semi di finocchio e continuate a impastare energicamente, per farne una grossa pagnotta bassa, che disporrete sulla placca del forno (imburrata e infarinata). Coprite il pandolce con un tovagliolo e fate lievitare per 12 ore. Prima di metterlo a cuocere per un’ora circa in forno già caldo, praticate sulla parte superiore un’incisione.

 

Da La cucina regionale italiana. I dessert

 

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Ricette Natalizie – 1

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Ricette natalizie
Ceci e pane fritto

 

DOSI PER 4 PERSONE
400 g di ceci
10 castagne circa
1 foglia di alloro
2 spicchi d’aglio
qualche fetta di pane casereccio raffermo
olio d’oliva
sale
pepe nero tritato

 

TEMPO: 1 ORA E 45 MINUTI

 

La sera precedente la preparazione mettete ad ammollare i ceci in acqua leggermente tiepida. Quando li riprenderete, il giorno dopo, lavateli bene e quindi fateli bollire, in acqua poco salata, a fiamma bassa. Lasciate cuocere un’ora circa; quindi aggiungete un po’ d’acqua salata piuttosto tiepida, le castagne (dopo averle lavate un po’, sbucciatele, eliminando anche la pellicina più interna), l’alloro, l’aglio, un pizzico di sale e l’olio.
A parte tagliate il pane, che farete friggere in padella: quando sarà ben dorato, scolatelo bene e adagiatelo per un po’ sopra un foglio di carta assorbente, perché non risulti troppo unto. Trasferite quindi tutto (pane, ceci e castagne) in una zuppiera e servite ben calda e con pepe nero tritato questa zuppa, che nella zona di Teramo è il piatto tradizionale della vigilia di Natale.
Esiste anche una deliziosa variazione sul tema: dopo aver fritto le fette di pane, sistematele in un piatto di portata e cospargetele con la crema ottenuta sminuzzando e amalgamando i ceci e le castagne.

Da La cucina regionale italiana. I primi piatti

 

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