Eventi – novità

L’era della DAD e delle nuove frontiere della formazione

Postato il

L’era della DAD: dalla pandemia nasce il nuovo apprendimento

Il Covid 19 ha messo alla prova molti aspetti della nostra società: uno dei più importanti riguarda la formazione a distanza. La scuola cambia evolvendosi e con lei (da remoto) cambiano i professionisti di domani

Da più di un anno le abitudini degli italiani sono completamente cambiate. La pandemia ha creato nuovi equilibri e ciò che all’inizio sembrava solo una situazione temporanea, è diventata ormai una nuova quotidianità. A risentire maggiormente di questo diverso stile di vita sono stati certamente i più giovani che, in riferimento all’ambito scolastico, hanno dovuto stravolgere il loro modo di apprendere: la DAD, la didattica a distanza, è diventate la regola per tutti. Un acronimo molto usato e che, talvolta, è diventato sinonimo di stress anche per gli adulti costretti a seguire i figli nello svolgimento delle lezioni e dei compiti assegnati contemporaneamente intenti a svolgere il proprio lavoro spesso in smart working. È certamente indubbio il fatto che la formazione a distanza sia un’opportunità nata dall’emergenza come aveva anche ribadito appena un anno fa, nel primo lock down, l’allora Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina, ma restano ancora delle perplessità sulla totale mancanza di socialità che, specie in un’età delicata come quella della fanciullezza e dell’adolescenza, pesa sul percorso di crescita. Ma, analizzando la problematica in maniera oggettiva, la difficoltà, che spesso crea il disagio sia per i genitori che per i figli, resta effettivamente legata puramente alla contingenza della pandemia: se la socializzazione è negata o meglio, filtrata da una chat, la formazione a distanza, con le dovute declinazioni studiate da caso a caso, può essere davvero una risorsa irrinunciabile e non solo nell’emergenza Covid-19.

DAD nel 2020: cosa è successo in Italia e nel mondo

Ad acuire una sorta di inadeguatezza a questo “nuovo” (soprattutto per noi italiani) sistema di apprendimento, il fatto che, nel 2020, l’8% dei bambini e ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado è rimasto escluso dalla didattica a distanza a causa della mancanza di una buona connessione, un pc o un dispositivo elettronico che consentisse di interagire con la scuola, impedendo di prendere parte a video lezioni con il gruppo di classe. La percentuale sale al 23% tra gli alunni con disabilità. Questo dato è emerso dall’ultima indagine ISTAT “Le nuove sfide della didattica a distanza: connessione a internet, disponibilità di pc e competenze digitali” che ha analizzato, appunto, l’anno appena trascorso. Va però senz’altro ribadito che l’Italia, se pure con le molte difficoltà, ha saputo reagire alla necessità di offrire una didattica a distanza al punto da far registrare una sua crescita esponenziale e in tempi brevi. Questi ultimi dettati naturalmente dall’urgenza. Siamo però ancora lontani da molti Paesi virtuosi in materia di formazione a distanza, basti pensare che, da una ricerca condotta da Il Sole 24 ORE, la Cina risulta il primo investitore mondiale in tecnologie didattiche seguita dagli USA; in questa classifica l’Italia non compare neanche nei successivi posti lì dove c’è qualche Stato europeo. E sempre la Cina, secondo una ricerca effettuata dalla società Frost & Sullivan, investirà ben 100 miliardi di dollari in piattaforme e-learning entro il 2023. 

I corsi professionali da remoto e la formazione continua

Lo studio da remoto è dunque una prospettiva, neanche troppo futura, che già da qualche tempo ha iniziato a mostrare le sue innumerevoli qualità, prima ancora dell’emergenza Covid-19. Di rilevante importanza anche l’apporto favorevole che la formazione a distanza può contribuire a dare nella diminuzione dell’abbandono del percorso scolastico che si verifica sovente soprattutto quando vengono compiute scelte poco pertinenti con la reale richiesta di un determinato tipo di impiego. La frequenza in aula può, a volte, diventare demotivante specie quando si intraprende un percorso di studi lungo che pone la meta un po’ troppo in là o si fa una scelta sbagliata che non rientra tra le proprie corde. Una soluzione che potrebbe dunque favorire una certa realizzazione professionale, con una prospettiva meno aleatoria, è senz’altro legata alla capacità di compiere scelte più concrete e professionalizzanti, anche attraverso la formazione a distanza che, anzi, favorisce la versatilità dell’organizzazione dei tempi e pertanto rileva un minore tasso di abbandono e disinteresse. Molta importanza va data anche alla formazione continua che rende sempre più capaci e disinvolti nell’esercizio della professione con riscontri personali appaganti sotto il punto di vista dell’autostima e della remunerazione e che ormai è diventata una prerogativa di privati ma anche di aziende per il miglioramento delle performance produttive con l’abbattimento dei costi legati alla logistica e con una declinazione green a bassa emissione di CO2. CEF Publishing S.p.a. è da più di un decennio il leader nazionale nella formazione a distanza con formule di apprendimento da remoto rivolte non solo ai più giovani ma a chiunque abbia voglia di imparare e/o rimettersi in gioco. La proposta formativa è frutto di attente indagini di mercato al fine di individuarne le tendenze per una prospettiva lavorativa concreta e in linea con il piano di studi aggiornato. 

Rassegna 21 Aprile 2021

Tornano le avventure di Stick Dog con Cef Publishing

Postato il Aggiornato il

Torna Stick Dog, il cane-stecchino… a caccia di pizza! Il segugio più simpatico arriva con Cef Publishing

È arrivato nelle librerie e online, la nuova puntata del diario del cane schiappa Stick Dog, il Cane-Stecchino della fortunata serie americana tradotta in molte lingue scritto da Tom Watson, un pubblicitario che ha scoperto la bellezza della letteratura per bambini (ma che a quanto pare non sa disegnare molto bene!): Il diario di Stick Dog 3.Stick Dog a caccia di pizza esce nella collana per bambini di CEF Publishing in coedizione con Le rane di Interlinea. Segui il nostro amico Cane-Stecchino e la sua gang di amici canini nella sua nuova avventura, piena di ironia e colpi di scena: riusciranno i nostri eroi sgangherati a mettere le mani sul bottino? Una buffa e bellissima avventura, «disegnata così così», come scrive l’autore, proprio nello stile dei diari dei bambini.

Il volume è già disponibile in libreria e online. Età di lettura: dagli 8 anni.

Il diario di Stick Dog/3. Stick Dog vuole un hot dog. È un disco volante? È un frisbee? O è la cosa più buona che abbiano mai assaggiato? Stick Dog e la sua gang hanno scoperto qualcosa di nuovo… ed è molto più buona degli hamburges e degli hot dog: è la pizza! E non si arrenderanno finché non ne avranno una fetta.  Ma non sarà facile: ci sono un cucciolo da salvare, un piano da escogitare, e poi… Ma chi può resistere alla pizza?

Tom Watson  vive a Chicago con sua moglie e i suoi due figli. Hanno anche un cane, naturalmente, un incrocio tra un Labrador e un Terranova, che si chiama Shadow. Prima di fare lo scrittore, Tom ha scritto discorsi per la politica. Ha anche lavorato nel marketing e nella pubblicità. Ma poi ha scoperto che gli piace molto di più scrivere libri per bambini. E pensa che i bambini siano molto più intelligenti degli adulti.
Tom Watson, Il diario di Stick Dog/3. Stick Dog vuole un hot dog, traduzione di Marina Vaggi,Interlinea-Cef Publishing 2021, pp. 208, euro 12, “Le rane extra” 7, ISBN 978-88-6699-194-6
Le (dis)avventure di Stick Dog fanno parte della collana “Le rane extra”(cefpublishing.com/le-rane-extra), realizzata da Cef Publishing in coedizione con Le rane Interlinea, con libri di vario formato e varie età di lettura che vedono come protagonisti i nostri amici animali.

Guarda il Booktrailer!

#ProtagonistaDelCambiamento

Postato il

#ProtagonistaDelCambiamento. Un nuovo video CEF

Le regole del futuro stanno cambiando e stare fermi non è più concesso. Formati in maniera efficace e innovativa, diventa #ProtagonistaDelCambiamento​!

Coco Chanel #citazione

Postato il Aggiornato il

Dal libro Nuove pillole di bellezza di Anna Del Prete

Diego Dalla Palma #citazione

Postato il Aggiornato il

Dal libro Come rendersi speciali di Diego Dalla Palma

Dicono di noi

Postato il Aggiornato il

Per il corso CEFuoriclasse, la testimonianza di chef Carmelo

Come cambia l’e-learning

Postato il Aggiornato il

Come cambia l’e-learning
L’apprendimento smart sempre più green in tempo di Covid

La formazione a distanza si adegua continuamente al mutamento migliorando le proprie peculiarità e trasformando le novità in opportunità

L’e-learning è una realtà ben definita e, specie negli ultimi anni, sempre più diffusa presso ogni fascia di età e status sociale. Si tratta di una efficace  modalità di apprendimento che ha molti pregi: è di facile gestione, è fruibile da una sempre più ampia e varia fetta di popolazione mondiale, è trasversale nei contenuti ed è ecosostenibile. Fattore non trascurabile, quello dell’ecosostenibilità, in un’epoca in cui la lotta globale al cambiamento climatico resta una questione aperta che richiede una urgente risoluzione. Da uno studio compiuto dalla Open University (OU) di Milton Keynes negli UK, emerge che, grazie all’e-learning, si possano ridurre del 90% i consumi energetici e di oltre l’85% le emissioni di CO2. Una risorsa dalle caratteristiche moderne e innovative, dunque, che ha saputo sempre reinventarsi nel corso degli anni e, per questo, adattarsi ai mutamenti sfruttandoli a proprio vantaggio.

Storia della F.A.D. in pillole

Ma quali sono i Paesi che hanno dato i natali a questa modalità di apprendimento a distanza  che, specie nel 2020, ha registrato un’impennata mondiale che conferma a gran voce le statistiche che già proiettavano una crescita del 900% negli ultimi venti anni? Capofila sono senza dubbio gli Stati di tradizione anglosassone con il Regno Unito in primo piano ma è opportuno menzionare anche la Svezia tra i pionieri di questa disciplina  inizialmente frutto della mera necessità di inviare materiale cartaceo agli studenti residenti nelle zone più remote. Il servizio postale è stato, pertanto, il mezzo di cui ci si è valsi per inaugurare un nuovo corso che ha seguito una strada ben definita fino a giungere alle  più moderne tecnologie oggi in uso. Le primissime tracce certificate di formazione a distanza risalgono alla Londra del 1840. La capacità di adattarsi e modernizzarsi ha fatto sì che l’e-learnig sfruttasse le molteplici possibilità di un’epoca che si affacciava a passi da gigante verso l’industrializzazione e le innovazioni ad essa collegate. Negli anni ’60 sorgono già i primi corsi informatizzati ma il vero e proprio boom si ha trent’anni più tardi con l’avvento di Internet e la sua crescente fruibilità per i molti passando quindi, successivamente, ai cosiddetti “millennials” per giungere fino a oggi dove le nuove generazioni lo utilizzano come uno strumento implicito anche per l’apprendimento più tradizionale e con un approccio del tutto disinvolto e pratico. È innegabile che negli ultimi mesi la pandemia da Covid 19 abbia velocizzato il processo di uso di questa modalità tant’è che, allo stato attuale delle cose, la formazione a distanza è diventata una parte integrante delle giornate di molti studenti italiani e non.

L’e-learning per le aziende

L’e-learning è una formazione ottimale anche per le aziende: da uno studio compiuto da IBM sui propri dipendenti, risulterebbe infatti cinque volte più efficace di una tradizionale lezione in aula o corso di aggiornamento. Sempre dal medesimo studio è  emerso che ogni lavoratore non solo velocizza l’assimilazione di nozioni ma diventa anche più produttivo in quanto maggiormente padrone della materia di propria competenza. Il risultato, in prima battuta, è senz’altro riconducibile al fatto che la formazione a distanza trasmette nozioni specifiche e veicolate per l’utente finale efficientando, di conseguenza, la produttività dell’intera azienda partendo dal singolo che trae oltretutto maggiore soddisfazione nell’esercizio delle sue mansioni con risultati positivi per entrambe le parti. Una vera e propria sfida che, se colta nella sua essenza, apporta davvero notevoli miglioramenti: nello specifico da una indagine condotta su più di 25mila aziende americane dalla American Society for Training and Development risulterebbe un margine di profitto aziendale che si aggira intorno al 24% per le aziende utilizzatrici di formazione a distanza in confronto a quelle che non hanno mai investito in tal senso verso i propri dipendenti.

Designed by LookStudio

Il nuovo logo di CEF

Postato il Aggiornato il

Il nuovo logo di CEF

CEF Publishing – Centro Europeo di Formazione ha il piacere di presentare il suo nuovo logo, da oggi su questo sito e su http://www.corsicef.it

È on line il nuovo sito dei corsi CEF

Postato il Aggiornato il

È on line il nuovo sito dei corsi CEF

La società CEF Publishing S.p.A., con il suo Centro Europeo di Formazione (CEF), è leader nel panorama innovativo della formazione a distanza (FAD), un metodo didattico flessibile, pensato per tutti coloro che vogliono imparare e perfezionarsi, senza vincoli di tempo e spazio.

Facciamo orgogliosamente parte di Gruppo Ebano, holding di partecipazione novarese leader nei settori dell’editoria e della comunicazione.

Oggi, vantiamo oltre 46.000 corsisti soddisfatti, persone che, anche grazie ai nostri corsi, si sono rese protagoniste di un processo di cambiamento individuale che ci riempie di orgoglio: insieme, tutte loro ci hanno permesso di essere parte di una trasformazione più ampia, quella della società di cui facciamo parte, che richiede l’impegno del singolo ogni giorno.

Anche per questo motivo la nostra offerta formativa è in continua evoluzione. E da oggi vi presentiamo il nostro nuovo sito http://www.corsicef.it, il grande portale italiano della formazione professionale a distanza.